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Ricette, esperimenti culinari, paciughi

Fisica In cucina al FisicLab

Ciao a tutti è da un po' che non mi faccio viva, ma ci sono e sto combinando un sacco di belle cose, o almeno per me lo sono!

Negli ultimi due mesi, oltre che dai coderdojo volti al software libero (al fianco di Simone) e dalle gare di pattinaggio delle bimbe a cui insegno (dove trascino Simone), sono stata presa dalla rassegna "Fisica in cucina" al FisicLab. Diciamo che mi sono trovata una bella scusa per fare un sacco di esperimenti, culinari e non, che volevo fare da un sacco di tempo. ;-)

La prima puntata era dedicata ai metodi di cottura ed è stato un approfondimento della serata alla farmacia di Castel Maggiore ponendo l'accento sulla Fisica.
Ci siamo soffermati parecchio sul microonde e per poco non ci ho fatto esplodere dentro il telefono di Simone! Infatti per vedere se il vostro microonde è ben schermato potete mettere al suo interno un cellulare e provare a chiamarlo con un altro. Il microonde ovviamente va tenuto spento e se è ben schermato e messo a terra, il telefono all'interno dovrebbe risultare irraggiungibile.
Poi abbiamo fatto una cosa golosissima per vedere i punti in cui si concentrano le onde all'interno del forno: al posto del piatto girevole abbiamo messo un vassoio fisso pieno di marshmallow e li abbiamo scaldati. I marshmallow in corrispondenza degli "hotspot" si sono scaldati e gonfiati tantissimo, mentre gli altri sono rimasti quasi freddi, ovviamente per amore della scienza abbiamo dovuto assaggiarli! :-P Pre approfondire vi consiglio questo post sul blog di Dario Bressanini 

marshmallow forno a microonde esperimento

La seconda sera era dedicata all'energia contenuta nei cibi e ai processi che avvengono nel nostro corpo. Per calcolare l'energia sviluppata dal fruttosio (zuccheri), dall'olio di arachidi (grassi) e dall'albume dell'uovo essiccato (proteine) abbiamo usato un calorimetro autocostruito. (Autocostruito è una parola grossa: in realtà bisogna ringraziare Tonino Setti che, da un thermos e un tappo di legno che gli ho procurato, ha creato la camera di combustione, il rubinetto per l'ossigeno, il mescolatore e continua a fare un sacco di migliorie!)

Calorimetro di Serena Bedeschi

La terza serata era dedicata ai paciughi! ;-P Ovviamente scherzo, abbiamo parlato di bevande, succhi, infusi e latte. Il succo di cavolo rosso usato come indicatore del PH mi dà sempre molta soddisfazione! Guardate la foto qui sotto. (Ahh le meraviglie delle antocianine! In questo link viene data una bella spiegazione ilcoloredelcavolorosso)
Abbiamo ragionato sul funzionamento della moka e sulle buone norme per un buon caffè, ma il bello è che mentre mi preparavo per la serata del 9/4/15 ho sentito un forte legame con Bressanini che esattamente 2 giorni prima ha fatto questo post la-scienza-del-caffe-con-la-moka!!
Per vedere quanto zucchero è contenuto in 2 litri di coca, l'ho fatta bollire praticamente per una mattinata intera così da far evaporare quasi tutta l'acqua e il risultato è stato per me sconvolgente!!
Poi dalla panna ho fatto il burro fresco, una libidine... e abbiamo fatto anche la ricotta senza caglio, utilizzando al suo posto il succo di limone (coagulazione acida della caseina). Insomma un sacco di paciughi!

Indicatore di PH con succo di cavolo

Infine nella quarta ed ultima serata vedremo le basi della cucina molecolare! Ma su questa non vi do anticipazioni! Anche perché merita un post tutto per sé...

Credo si sia creato un bel gruppo, complice forse il rinfreschino alla fine di ogni serata che concilia le chiacchere! Qui sotto abbiamo una diapositiva della mamma che prepara il rinfreschino, notate la mortadella!

Rinfresco evento Fisica in cucina

Software libero e programmazione a Granarolo



Eccomi qui a scrivere le mie impressioni sulla lezione che ho fatto ieri a Granarolo.
Lo scopo era di fare una lezione esclusivamente per ragazzi delle medie, per spiegare le nozioni fondamentali del software libero e fare un videogame utilizzando Scratch, aiutato da 6 ragazzi del Liceo Copernico.

La biblioteca ha una sala enorme e in fase di sopralluogo ho pensato "dai, possiamo prendere anche 30 ragazzi, tanto stiamo comodi qui dentro".
Sinceramente non avevo molte speranze di riempire i 30 posti, le precedenti esperienze mi avevano fatto pensare che i ragazzi delle medie non fossero troppo interessati a fare una lezione extra scolastica di sabato pomeriggio.
Invece sono stato smentito, i 30 posti si sono riempiti e la lista delle riserve era lunghissima!
Alle 14:00 c'era la fila davanti alla porta di entrata per registrarsi, poi tutti hanno iniziato a prendere posto. I ragazzi sono partiti dalle ultime file mentre le ragazze dalle prime :)
Questo è stato un fatto che mi ha colpito parecchio: le ragazze erano motivatissime! Sono state quelle che hanno interagito di più. Io durante la lezione spiegavo cosa volevo fare e chiedevo spesso come avremmo potuto tradurlo in codice e loro ci provavano sempre. Mani alzate e si buttavano tutte le volte, spesso a segno.
La lezione è andata avanti spedita, non ho avuto bisogno di soffermarmi troppo su cose come gli assi cartesiani o i cicli, avevo davanti ragazzi già grandi e molto svegli.
Dopo un'ora e mezzo ho proposto la pausa ma quasi nessuno l'ha fatta. Tutti al posto a provare il gioco o a modificare gli sprite o lo sfondo.
Altra cosa che fino adesso non avevo considerato: prima di iniziare la lezione è bene spegnere i cellulari. Fin'ora ho fatto lezione quasi esclusivamente a bimbi delle elementari quindi questo problema non mi ha neanche sfiorato, dovrò ricordarmelo la prossima volta.
Una delle ragazze in prima fila quando ho proposto la pausa ha detto: "La facciamo solo se si può riaccendere il telefono" :)

Ripresa la lezione siamo arrivati dritti alla fine del programma senza problemi.
Le 3 ore sono passate in un lampo e alla fine gli adulti presenti si sono meravigliati di quanto siano stati zitti e attenti i ragazzi dall'inizio alla fine.
Effettivamente c'è da meravigliarsi ma io non lo faccio più, è sempre così.
Questa è stata la mia ottava lezione e tutte, nessuna esclusa, hanno coinvolto i ragazzi talmente tanto che le 3 ore sono volate senza il minimo problema.

Alla fine ne sono uscito stanco, senza voce (ho dovuto urlare tutto il tempo per farmi sentire anche dalle retrovie) ma veramente divertito e appagato per il lavoro svolto.

L'ultima considerazione è per i ragazzi del Copernico: molto molto bravi. Io non ho dovuto fare altro che spiegare. Hanno installato Scratch a 30 persone in un lampo e durante la lezione non mi sono fermato quasi mai visto che loro intervenivano immediatamente ed efficacemente per aiutare quelli in difficoltà.
Spero vivamente che la collaborazione fra di noi continui e sarebbe molto bello se loro iniziassero anche a fare queste attività in autonomia perchè secondo me sono perfettamente in grado di farlo.

Come al solito il programma creato è nella sezione documenti di questo sito.

P.S.: Nota per la prossima volta: quando sei in una sala grande e ti propongono il microfono ACCETTALO! :)

Pensieri in libertà di un Presidente di Consiglio d'Istituto



Ho ricevuto questa mail da Gian Paolo Papini scritta subito dopo il CoderDojo tenuto presso la scuola elementare Rubri di Imola (come scritto in questo post) e non posso non condividerla con il mondo. :)

Grazie a te Gian Paolo e a tutti quelli che ci hanno aiutato. Queste parole e i ringraziamenti di genitori e bambini ci ripagano di tutto lo "sbattimento" iniziale che anche tu hai dovuto sopportare ;)


Pensieri in libertà di un Presidente di Consiglio d'Istituto

28 febbraio, sabato sera.

Il Coder Dojo è appena finito... i piedi mi friggono e ho la testa che sembra un melone.

Finalmente l'abbiamo fatto ed è riuscito benissimo. Ripenso a quando mia moglie mi segnalò le attività extralavorative del system manager dell'ente in cui lavora. Fu così che entrai in contatto col signor Simone Bacciglieri e la sua associazione alcuni mesi fa: contattammo subito la dirigente, la quale si dichiarò molto entusiasta della nostra proposta di laboratori di informatica all'interno della scuola in orari extrascolastici.

Gli scopi formativi di Erlug - Emilia Romagna Linux User Group


discendono direttamente dalle istanze di libera trasmissione della conoscenza informatica che fin dagli anni 70 son state portate avanti da figure come Richard Stallman o Linus Torvalds... Date un'occhiata su Wikipedia alle loro biografie:



(meglio ancora se lo fate nelle version inglesi, molto più particolareggiate).

Il loro spirito era in perfetta consonanza con le linee guida del Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto Cappuccini, specialmente laddove queste promuovevano con forza lo sviluppo di "attività extracurriculari di eccellenza".

Ho subito coinvolto Fiorella... la conoscete... è stato come scatenare un tornado... ha propagato il progetto alle altre scuole dell'istituto.

Tante parole... Un'organizzazione dell'evento che sembrava un parto. Tante parole...

Oggi le avevo dimenticate tutte... Un Coder Dojo delle dimensioni del nostro non era mai stato fatto prima. Dieci, dodici studenti al massimo era ldimensione di una classe per l'esercitazione. Ma quando Libera-mente Insieme ha distribuito i volantini durante gli incontri dei genitori a scuola, vedevo gente che già mandava freneticamente l'adesione direttamente dallo smartphone... dopo due ore, il 70% di quelli che avevano chiamato erano già fuori graduatoria.
Non si può dire che non vi interessasse... :)
Simone subito dichiarò che non c'era problema... avrebbero raddoppiato le esercitazioni...

Guardavo stamattina con preoccupazione l'aula extra che dovevamo cablare... Contavo e ricontavo i cavi e le ciabatte, calcolavo le prese, come stenderle perché i bambini non si intralciassero, non si fulminassero... come incerottare i cavi col nastro americano di modo da non lasciare l'aula in uno stato di massacro alla fine della lezione.

I ragazzi del Coder Dojo, una volta finita l'esercitazione con i bambini della Rubri, sono venuti subito a darmi una mano ed in dieci minuti era tutto fatto.
A mezziogiorno e mezza sono mandati a mangiare ed io sono rimasto a presidiare i locali della Rubri di cui avevo la responsabilità.

Arrivano i genitori e i bambini, puntualissimi... Fiorella mi mette sotto il naso la lista dei presenti da smistare nell'aula cablata... Font corpo 10 e non ho manco gli occhiali adatti... Devono scrivere su una targhetta il loro nome ed appiccicarlo al computer, così che non si incasinino. Le password... sto cercando di trattenere un attimo i genitori perché gli digitino le password....
"Signore... guarda che le conosciamo le nostre password per entrare..." (sottinteso ma chiarissimo: "Cosa credi che siamo nati ieri?")
"Signore... Signore... sei sicuro di avere attaccato il mio computer alla corrente?
qui mi dice... guarda... non è in carica..."
"Hai ragione... la presa non era attaccata bene..."

Ma di che sto a preoccuparmi? Questi sono avanti alle mie preoccupazioni di molti neuroni.

Assisto al corso molto più rilassato, girando ora in un'aula, ora nell'altra.
Tramite un ambiente di sviluppo rapido puramente visuale e iconico imparano le strutture basi della programmazione. Anche se non glieli presentano così riconosco i cicli FOR, gli IF condizionali, i diagrammi di flusso del mio mestiere di programmatore.
Per muovere gli sprite sullo schermo, Simone e Serena gli spiegano in quattro e quattr'otto gli assi cartesiani e i numeri negativi... roba non da elementari, ma nessuno dei bambini, neanche i più piccoli, ha problemi... e il gioco dello squash con le palle buone e le palle cattive prende forma...
Un bambino di quinta mi chiama: "Guarda cosa ho fatto... ti piace? Ho cambiato lo sprite del pad che deve prendere le palle..."
Un granchione è pronto a fare il portiere...
"Sai ... è Crab... mi sembrava molto adatto in questa situazione..."

Le ore passano e io li guardo allibito... Hanno fatto tre ore di lezione la mattina... alla fine ne faranno altre tre il pomeriggio...
Nessuno alza il sedere dalla sedia se non nei 10 minuti di pausa a metà, poi tornano in aula e giù ancora...

Vociferano... ma non è caos... è produzione: chi chiede agli assistenti una mano, chi domanda opzioni supplementari agli istruttori.
I più grandi si aiutano patentemente tra di loro o si scambiano opinioni sulla customizzazione del gioco.
Poi salvano in chiavetta i loro sforzi.

Li vedo uscire, soddisfatti in volto. Vedo le vostre facce quando Simone Bacciglieri vi parla. Non ci credete vero? Per tutto questo non si paga nulla.
Fiorella mi dice poi che c'è stato comunque chi ha voluto lasciare un'offerta all'associazione genitori: in questa epoca di contabilità spinta facciamo fatica a percepire che ci sono cose che non devono costare soldi. L'educazione dei nostri figli prima di tutto.

Vedo le vostre facce, le vedo tuttora che sto scrivendo a ore di distanza. Oggi sono contento di essere il Presidente del Consiglio di Istituto della nostra scuola. Di una scuola in cui sono arrivato per caso, di una scuola che in molte cose è di molto superiore alla media, di una scuola che cerca ancora di crescere e non si ferma.
Aiutiamola la nostra scuola, aiuteremo noi stessi e i nostri bambini.
Nel mio piccolo cercherò di continuare a collaborare allo sviluppo dell'Istituto e ad organizzare altre attività come quella che avete visto oggi.
Solo... aiutatemi... senza di voi io non sono nulla.


Gian Paolo Papini

Lezione di programmazione per bambini a Imola - Seconda giornata

Simone Bacciglieri lezione di programmazione scratch

Si è conclusa la seconda e ultima giornata di quelle programmate fin'ora con l'Istituto Comprensivo di Imola.
Questa giornata è stata tanto impegnativa quanto gratificante per me, Serena, Lucia, Luca e Riccardo: tre lezioni, una al mattino tenuta da me e due in parallelo al pomeriggio, una tenuta da me e una da Serena. In tutto hanno partecipato 60 bambini di terza, quarta e quinta elementare.

Lezione di programmazione con Scratch
Questa è stata anche la prima lezione completamente senza genitori (anche perchè eravamo già stretti così, tra noi, i bambini e le insegnanti).
Posso tranquillamente dire che i bambini lavorano molto bene da soli: spesso il genitore è un aiuto ma anche una distrazione, come dicevamo in questo articolo, e fare questa attività da soli li spinge ad impegnarsi di più.
Un altro elemento diverso dal solito è stato lavorare in un'aula di informatica, quindi con i computer già presenti. Questo ha avuto vantaggi e svantaggi: permette di partecipare anche ai bambini che non dispongono di un portatile e velocizza il setup iniziale perchè scratch era già stato installato. Per contro i bambini devono essere provvisti di chiavetta usb per poter portare a casa il programma scritto da loro e alla fine della lezione bisogna prevedere del tempo per aiutarli a salvare visto che molti non hanno dimestichezza.
Come sempre il programma che abbiamo creato è disponibile nella sezione Documenti di questo blog.

Lego Mindstorm cubo di Rubik
Terminata la lezione siamo andati a vedere la fine dell'attività svolta da Coderdojo Imola; abbiamo avuto il piacere di conoscere gli organizzatori e abbiamo sbavato davanti al Lego Mindstorm mentre risolveva il cubo di Rubik.

Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato per portare queste attività all'interno della scuola; noi crediamo che insegnare la programmazione a quell'età aiuti a sviluppare la capacità di risolvere problemi e allo stesso tempo aumenti la creatività. In più siamo convinti che sia molto meglio per un bambino passare il tempo davanti al pc pensando a come creare un videogame piuttosto che giocare passivamente senza utilizzare il cervello.
Sarebbe bellissimo se i bambini già dalle elementari imparassero a programmare a scuola durante le ore di informatica. Ci sono già varie iniziative per mettere in pratica questa idea (formando le insegnanti) e io molto volentieri sono disposto a dare una mano.

CodER[lug] Dojo e Software libero

Serena Bedeschi Lezione programmazione

Il 31 gennaio io, Serena e Luca abbiamo avuto il piacere di fare una lezione di programmazione presso la biblioteca Casa di Khaoula di Bologna.
Come al solito le prenotazioni sono arrivate a finire i posti disponibili in meno di 24 ore, anzi, abbiamo chiesto alla biblioteca se potevamo aumentarne il numero per dare la possibilità a tutti di partecipare.
C'erano una ventina di bambini, quasi tutti con un genitore a seguito, in una saletta carina e accogliente che però faticava un po' a tenere 20 bambini, 10 genitori, tavoli e tutto il resto. Siamo stati tutti "vicini vicini", l'atmosfera era rilassata, il posto gradevole quindi alla fine era anche piacevole.

Abbiamo deciso di lasciare che i genitori stessero vicino ai bimbi, cosa che non tutti fanno, per due motivi: primo perchè a noi fa molto piacere che i bimbi e i ragazzi condividano con i genitori i loro primi passi nel mondo della programmazione; secondo perchè in 3 si fatica parecchio a seguire 20 bambini. Questo però talvolta genera non poca confusione, perchè ogni genitore cerca ovviamente di aiutare il proprio figlio, ma questo a volte contribuisce a creare rumore e distrazione. Stiamo cercando di valutare (in assenza di aiuti) quale sia la soluzione migliore per conciliare questi due aspetti.

Programma creato con scratch Coderdojo
Questa lezione però è stata diversa dalle altre: innanzitutto è stata la prima dove abbiamo inserito una spiegazione strutturata sul software libero, e dove abbiamo fatto capire con esempi concreti a bambini e genitori l'importanza di condividere il codice sorgente dei programmi.
Secondo, ma non meno importante, è stata la prima lezione di programmazione tenuta da Serena.
A mio parere è andata molto bene, ma non avevo dubbi, lei è abbastanza abituata ad insegnare ai bambini, visto il numero di attività che ha svolto negli ultimi anni al planetario e al Fisiclab :).

Simone Bacciglieri lezione di programmazione

Io mi ritengo molto soddisfatto perchè vedo che stiamo andando dritti verso l'obiettivo che ci eravamo prefissati all'inizio: creare un coderdojo leggermente diverso dagli altri: un CodER[lug] Dojo dove si insegna la programmazione e il software libero dando pari importanza alle due cose.
Lezione di programmazione

Il programma che abbiamo fatto è disponibile qui insieme a tutti gli altri e ovviamente tutti sono invitati a scaricarli, guardare come sono fatti, modificarli e migliorarli. Se poi qualcuno ha voglia di condividere il proprio lavoro può mandarmelo e io sarò felice di pubblicarlo insieme agli altri. :)


Buon lavoro a tutti!

CoderDojo al Fisiclab



26 Ragazzi.
16 al mattino e 10 al pomeriggio.

26 ragazzi che sono tornati a casa e, a giudicare dai feedback che ci stanno mandando i genitori via mail, si sono messi immediatamente al pc per ricominciare, migliorando il programma che abbiamo fatto insieme oppure iniziando subito a farne di nuovi.

Rosetta space probe cartoon
Mentre Serena faceva vedere gli esperimenti del Fisiclab e intratteneva i più piccoli, noi
abbiamo fatto un CoderDojo a tema Rosetta. Serena ha spiegato un po' la storia della sonda spaziale Rosetta e del suo lander Philae, poi abbiamo proiettato il cartone animato dell' ESA sulla missione e infine abbiamo fatto un videogame dove Rosetta deve evitare gli asteroidi. Come al solito tutto è disponibile nell'area documenti di questo sito e invito tutti a scaricarlo, guardare il codice, giocarci, migliorarlo e rendere disponibile la versione modificata. Chi vuole può anche mandarla a me e io la inserirò insieme a quella originale.

Come dimostrazione finale ho fatto vedere a tutti che con Scratch (o meglio, con una versione modificata di Scratch) si possono anche comandare dei giochi veri!

Macchinina Lego Arduino
Macchinina Lego ArduinoUtilizzando un motorino elettrico, un servo-motore, una batteria, un Arduino, una breadboard, un po' di cavi e un sacchetto di Lego ho costruito una macchinina che posso comandare con la tastiera del pc.

Questo ha stupito parecchio tutti, ragazzi e genitori.


Alcuni genitori mi hanno chiesto dove si compra il kit per poterlo rifare a casa. Io a loro ho già risposto, ma voglio rispondere a tutti quelli che leggeranno questa pagina: non so se esiste un kit per farlo e non mi interessa neanche perchè non è questo lo spirito.
Io ho usato un po' di materiale di recupero e inventiva.

Il motorino e la cinghia possono essere recuperati da vecchie stampanti o scanner. La batteria e i Lego si trovano da tutte le parti. L'Arduino, i cavi, la breadboard e gli integrati in un qualunque negozio online di elettronica.

La creatività, la voglia di fare cose senza seguire schemi particolari o istruzioni di montaggio dovete metterla voi. E questo è proprio quello che vorrei trasmettere a tutti quelli che vengono alle nostre iniziative: usate l'inventiva e la voglia di creare, sia quando fate i videogames con Scratch sia quando giocate con giochi veri. Creare cose (virtuali o reali) è sempre molto più appagante che comprarne di già fatte!

Per concludere, il bilancio della giornata di ieri è stato decisamente positivo. Molti genitori mi hanno fatto i complimenti e hanno apprezzato moltissimo anche il lavoro che Serena sta facendo al Fisiclab. Alcuni sono anche stati propositivi: hanno chiesto quando facciamo una lezione di Scratch per adulti e anche quando facciamo una giornata solo con esperimenti. Voglio rispondere in questa sede a loro e a tutti gli altri: grazie a voi già questa mattina ci sono venute un sacco di idee, quindi state pronti, a breve arriveremo con altre iniziative. Questo non è un avvertimento bensì una minaccia :)

Simone e Serena
Rosetta spacecraft

Lezione di informatica con Scratch a Imola

Simone Bacciglieri lezione programmazione con Scratch


Sabato 22 novembre sono uscito dal circondario della bassa Bolognese: ho fatto la mia prima lezione di informatica presso la scuola secondaria di primo grado Andrea Costa di Imola, e anche la prima lezione a ragazzi di 13 anni.

Ero particolarmente teso, i ragazzi a quell'età sono un po' difficilini da trattare e spesso se vedono che qualcosa ha la minima caratteristica che lo possa identificare come "roba da bambini" lo snobbano immediatamente senza neanche guardarlo.

Questi no. Erano molto interessati e soprattutto molto svegli. Purtroppo erano pochi, ma fortunatamente erano buoni.
Hanno fatto un sacco di domande e uno di loro appena arrivato in classe la prima cosa che mi ha fatto è stata informarsi sulla strada da seguire per diventare un prgrammatore.

In 3 ore abbastanza tirate per dei tredicenni (mi dimentico sempre di fare la pausa) abbiamo creato un videogame molto carino (che è scaricabile nell'area Documenti di questo sito) e grazie alle loro richieste abbiamo anche aggiunto funzionalità rispetto a quello che mi ero preparato io a casa.


Altra nota positiva: visto che erano grandi e svegli ho iniziato subito spiegando chi sono, cos'è Erlug e cos'è il software libero. Ho spiegato cosa vuol dire la condivisione del codice sorgente e perchè è importante e alla fine ho regalato a tutti un dvd con una Ubuntu customizzata Erlug.

Visto che abbiamo finito con 10 minuti di anticipo si sono messi tutti su un pc e hanno provato subito la live. Sono riusciti a farla partire e hanno iniziato ad esplorare il nuovo sistema operativo senza nessun aiuto da parte nostra. Insomma: un successone :)

Anche se erano pochi io mi ritengo molto soddisfatto perchè piano piano sto riuscendo a creare un modello per fare quello che ho in mente ormai da un paio di anni: un CodER[lug]Dojo!

Fisica in cucina

 Non ho ancora scritto nulla riguardo la bella collaborazione che è nata tra il Fisiclab, in questo caso da me impersonato, e la Farmacia Sorace-Maresca di Castel Maggiore. La farmacia infatti ha organizzato un ciclo di serate divulgative a cadenza mensile intitolato "LA PICCOLA SCUOLA DELLA SALUTE", con la collaborazione di diverse realtà tra le quali scuole di postura, di inglese, un personal trainer attento alla salute e molti altri ancora. Io sono stata chiamata per parlare di Fisica in cucina.  L'appuntamento di solito è alle 7:45, appena dopo la chiusura proprio all'interno della farmacia, che si riempie di sedie e di persone.
Mi piace moltissimo l'idea di questa farmacia a tutto tondo non più limitata al banco dei medicinali.

Come cuocere le verdure

Nella prima serata si è parlato di come conservare i farmaci in modo corretto e di pronto intervento casalingo.
Nella seconda serata si è parlato di come fare la spesa leggendo accuratamente le etichette e di come cuocere i cibi preservandone le proprietà nutritive.

Io mi sono dedicata alla seconda parte: COTTURA DEI CIBI.
La cottura infatti degrada i nostri cibi, ma spesso è necessaria, oltre alla digeribilità, per l'aspetto igienico dei cibi che cuciniamo. Il più delle volte dobbiamo scendere a compromessi quando cuciniamo: tra gusto e salute, tra cottura e salvaguardia degli elementi nutritivi, in modo particolare per le vitamine.
A livello fisico cuocere significa dare calore, ossia energia termica, alle molecole dei cibi, le quali vibrando sempre più velocente innalzano la temperatura.

principi nutritivi

Le nostre cucine sono piene di amenicoli per fornire calore: pentole, fornelli, griglie, piastre, forno, microonde, pentole a pressione, vaporiere, wok, friggitrici, yogurtiere...
La cosa più importante però, è la temperatura alla quale noi forniamo questo calore! Nessuno si sognerebbe di cuocere gli spaghetti direttamente sulla fiamma o di cuocere una torta a 500 gradi per 5 minuti!
Per il forno c'è il termostato, per le pentole a fare da termostato è l'acqua, sia di cottura sia quella contenuta nei cibi stessi, la quale durante la transizione di fase da liquida a gassosa mantiene costante la sua temperatura. Anche l'olio con cui si frigge serve da termostato ed è importante non scaldarlo oltre la temperatura di fumo.

Punto di fumo dei grassi/oli raffinati più comuni
Arachide230
Avocado270
Canapa165
Canola200-235
Cartamo265
Cocco175
Colza225
Cotone215
Girasole225-245
Mais230
Mandorla220
Margarina150
Nocciola220
Noce200
Oliva190-240
Palma240
Riso230-255
Sesamo215-230
Soia230-240
Vinacciolo245
Punto di fumo dei grassi/oli non raffinati più comuni
Arachide160
Burro non chiarificato110-130
Burro chiarificato180
Canola110
Girasole110
Lino110
Mais160
Noce160
Oliva extravergine160-210
Sesamo175
Soia160
Strutto180-210

Ovviamente sono le verdure i cibi più delicati da trattare, perchè lo sono le vitamine in esse contenute, e perchè i sali minerali e gli oligoelementi si disperdono facilmente. Sbagliare la cottura delle verdure può significare buttare tutto il loro prezioso contenuto, rimarrebbero solo le fibre.

Ci sono vitamine sensibili al calore (termolabili), alcune che si ossidano all'aria, altre sono sensibili all'acidità mentre alcune all'alcaninità, ovvero alle sostanze basiche (per ciò è meglio non lavare le verdure contenti quest'ultimo tipo di vitamine con il bicarbonato di sodio o l'amuchina).

L'elenco degli agenti alle quali sono senibili le vitamine


  • Vitamina A:  sensibile al calore, alla luce, all’aria e all’acidità.
  • Vitamina B12: sensibile alla luce.
  • Vitamina C: sensibile al calore (muore subito  con una temperatura di 40° e dopo due giorni a temperatura ambiente), alla luce, all’aria e all’alcalinità (è infatti contenuta in cibi acidi come gli spinaci, i peperoni, la rosa canina, gli agrumi, ecc.)
  • Vitamina D: sensibile all’aria e all’acidità.
  • Vitamina E: sensibile al calore, alla luce e all’aria.
  • Vitamina K: sensibile alla luce e all’alcalinità.
  • Vitamina B1: sensibile al calore, all’aria e alcalinità.
  • Vitamina B2: sensibile al calore, alla luce e all’alcalinità.
  • Vitamina B3 o PP: resistente in tutte le condizioni.
  • Vitamina B5: sensibile al calore.
  • Vitamina B6: sensibile alla luce.
  • Vitamina B9: sensibile al calore, alla luce, all’aria e all’acidità.
Per diminuire la dispersione dei sali minerali e la degradazione delle vitamine termolabili contenute nei nostri cibi è importante cuocere il meno tempo possibile, usando poca acqua.

Non c'è una ricetta perfetta, ma possiamo adottare diversi metodi:
1) scottare in padella o nel wok con un filo di olio di oliva, ottimo per verdure come i broccoli, le melanzane, la verza tagliata fine, le zucchine, ma evitando di soffriggere;
2) il vapore è utile per le bietole, i fagiolini, gli asparagi, gli spinaci, le cipolle, mantenendo sempre cotture brevi;
3) in pentola a pressione, utilissima per cereali e legumi, ma anche per cuocere brevemente a vapore utilizzando il cestino con due dita d'acqua sul fondo della pentola, consigliata per patate e cavoli, ma sempre a scapito delle vitamine termolabili;
4) nel forno a microonde, che è simile alla cottura al vapore, anzi forse migliore per la salvaguardia dei sali minerali.


Linux Day 2014

E anche questo quattordicesimo Linux Day è passato.
Io di Linux Day ne ho visti dodici, ho aiutato ad organizzarne 10 e negli ultimi due ho fatto molto più che dare una mano.
In particolare l'organizzazione di quello appena passato è stata più faticosa del solito, ma alla fine secondo me siamo riusciti a ottenere un evento di ottima qualità. La sala da 85 posti è stata piena tutto il giorno e per tutta la mattinata ci sono state almeno 30 persone in piedi.

Conferenza Linux Day 2014
Sala gremita di gente al Linux Day
Come al solito i talk non li ho visti perchè ero troppo occupato, me li guarderò su youtube quando li pubblicheremo, ma ho visto tutto quello che è successo fuori e mi è piaciuto molto: ho visto informatici entrare in sala e stare dentro fino alla fine anche se si scoppiava dal caldo e bisognava stare in piedi; ne ho vistri altri rimanere fuori per parlare fra di loro scambiandosi informazioni, contatti di lavoro ecc; ho visto curiosi venire a fare un giro solo per parlare con "qualcuno che ne sa" e chiedere un cd per provare a casa; ho rivisto persone che sono venute a farsi installare il portatile, e questo mi ha stupito perchè noi il Linux installation party lo avevamo già dato per morto; ho visto famiglie intere venire con i bimbi per portarli a fare le attività di CoderDojo e del Fisiclab e ho visto tutte queste persone fermarsi a chiedere informazioni sulle stampanti 3D ai ragazzi di Raspibo.

Stampante 3D al lavoro
Stampante 3D al lavoro
Soprattutto ho visto un sacco di bimbi e bimbe uscire dalla sala orgogliosi per aver "imparato a programmare".
Qualcuno ieri mi ha chiesto: "Ma tu perchè fai lezioni di programmazione ai bambini senza guadagnarci niente?"
Il motivo è proprio questo: io adoro vedere i loro occhi quando escono e tirano i genitori per andare a casa a continuare. Ogni volta che li vedo spero che lì in mezzo ci sia qualcuno che continui veramente e che esca dalla massa di bimbi e ragazzi che stanno ore a giocare ai videogames con il cervello spento, e spero che uno di loro un giorno venga al Linux day a fare un talk. :)

Bimbi a parte questo è il mio concetto di Linux Day, quello che fino a qualche anno fa a Bologna non si faceva: un evento per tutti, non solo per gli informatici. Il Linux day deve essere una giornata dove si fa conoscere Linux e il software libero alla gente, non una serie di talk per informatici che sanno già tutto del Software Libero, e secondo me Erlug sta facendo grandi passi in questa direzione.

Unica pecca di quest'anno: non ci sono state donne tra i relatori. Ovviamente non è stata una pecca di Erlug, abbiamo ricevuto candidature solo da uomini, ma speriamo che l'anno prossimo si facciano avanti.

Adesso come ad ogni tesoriere mi tocca la parte schifosa: fatture, conti, bonifici ecc.
Va beh, anche questo fa parte del gioco.

Grazie a tutti quelli che sono venuti a trovarci ma soprattutto ai genitori che vogliono offrire ai propri figli stimoli diversi dal solito.

End of the weekend

Per noi questo weekend appena trascorso è stato all'insegna della divulgazione scientifica:
sabato mattina alla Biblioteca di Funo Simone ha tenuto il secondo "Coderdojo della Bassa", mentre io e alcuni amici dell'associazione Ideas factory facevamo da aiutanti; domenica pomeriggio invece ci siamo scambiati di ruolo e mentre io al planetario di San Giovanni in Persiceto ho fatto esperimenti con l'elettricità, lui mi ha aiutato.

Abbiamo notato che ai coderdojo nella bassa solitamente partecipano bambini dai 7 agli 11 anni, benché sia accessibile fino ai ragazzini di 14 anni. Molto probabilmente i più grandi si vergognerebbero a lavorare fianco a fianco con i piccoli, perciò stiamo pensando di suddividere le lezioni in due fasce di età.

Schermata di Scratch
Un gioco creato con Scratch
Abbiamo anche creato una nuova area dove si possono scaricare tutti i files cheabbiamo creato e quelli che creeremo in futuro durante le lezioni. Questo per invogliare i ragazzi ad imparare e prendere spunto dai programmi scritti da altri e, perchè no, migliorarli.

Questo è uno degli aspetti fondamentali della filosofia del Software Libero, e noi speriamo che i ragazzi che ci seguono imparino a condividere la conoscenza.

P.S.: Ci ha fatto molto piacere rivedere al planetario un bimbo che ha partecipato al primo CoderDojo della Bassa.